Archivi del mese: agosto 2014

SUDSONETTI (Tre sonetti dal Sud)

Una lettura poetica ieri sera mi stimola a riproporre tre sonetti inediti, per cui mi trovo a un bivio su cui rifletterò in futuro: se pubblicarli in una raccolta in corso di sonetti o farne sonetti caudati (con code molto lunghe) che rientrerebbero nella raccolta in corso L’aureola del morso.
Comunque, intanto, ecco i testi per la vostra lettura critica.
Grazie dell’attenzione.

 

OSTUNI, I

Astu neon, le tue calli son le ossa
del suo corpo avvolto nel mantello
di pelle nera, a scudo del coltello
della pioggia che ha preso una riscossa

per scivoli e gradini e contrafforti:
schiaffa il rosone della cattedrale,
rìvola muri e portoncini smorti,
scende sopra i terrazzi e verso il mare,

e tutta ingrigia questa città erta
che nel bianco sigilla la sua immagine
e il fascino d’essere scoperta.

Ogni vicolo al vento è misterioso,
ogni scesa somiglia una voragine,
ma in ogni labirinto è un porto ascoso.

• • •

OSTUNI, II

Gli è guida la compagna del suo amico:
una fanciulla-antilope in latenza,
o un lama dolce e pacifico;
un’esile sul punto di opulenza,

una di questa assorta gioventù
che gli parla ridente e disinvolta
ma rifiuta di dargli del “tu”.
E lui lento la segue e l’ascolta.

Lei gli spiega la differenza estiva
(Ostuni è bianca e tutta una terrazza),
ma adesso è inverno e scorre la deriva

d’acqua e di vento  –  sorge un’idea pazza:
restarsene qui solo e asserragliarsi,
nella rocca la vita riplasmarsi.

 

 

Astu néon, ossia Ostuni in Puglia, Italia

Astu néon, ossia Ostuni (Puglia, Italia)

 

SALERNO

Ieri notte ha riveduto la città
vecchia, dopo un lustro più vent’anni
e ha camminato nella de-realtà
di una notte di antichi inganni e sganni.

Dopo il convegno tenuto in Certosa
(performanze a Padula, nell’interno,
in un’aura stracciona e sontuosa)
le propose di andare a Salerno

e cenarono in stile di taverna
impigliati nel vago rendezvous
di una monologazione alterna.

Troppo alta la fronte, quando fu
con lui nell’alta stanza allunata:
gli apparve una donna scotennata.

 

– Rivisto il 25.06.14

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